Benvenuti a bordo

C’è chi dorme disteso, chi dorme seduto con la testa che pende da un lato, c’è chi fa i salti mortali, si arrampica sui pali e si infila il cappello tirandolo in aria con la punta del piede. C’è chi mangia l’insalata, chi mangia un bagel e chi beve il caffè con il ghiaccio. Chi è in bilico sui tacchi, chi in pantofole e chi in giacca e cravatta. C’è chi litiga e chi si bacia, chi ascolta musica e chi la fa. Chi piange, chi grida, chi legge, chi legge ad alta voce, chi legge ad alta voce la bibbia e grida che Gesù ti vuole bene. C’è chi si trucca e chi si pettina, chi canta e chi balla, c’è chi vende il libro che ha scritto. C’è chi distribuisce biglietti da visita e avvisa tutti che il mondo sta finendo, che Google sa di noi più cose della Cia, che il mondo è andato a farsi fottere, e c’è chi gli sorride e gli dà ragione, chi gli batte le mani, chi lo tratta da pazzo anche se pazzo non sembra. C’è chi agita le maracas e te le fa suonare per un dollaro, c’è chi suona secchi vuoti e chiede soldi, chi suona la tromba con la sordina e chiede soldi, chi racconta la sua storia da veterano di guerra e chiede soldi, chi chiede soldi e basta. C’è chi chiede cibo, c’è chi lo vende. Ci sono vecchi, ma pochi, i neonati e tutti gli altri di mezzo. Ci sono i musulmani e gli ebrei, i bianchi, i gialli, i mulatti, i neri e quelli che i neri li chiamano negri.

Ogni metropoli ha la sua metropolitana.

E poi c’è New York City con la sua. Benvenuti a bordo.

New York City street scene

I commenti sono chiusi.

Blog su WordPress.com.

Su ↑

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: