Pillola riflessiva del 21 ottobre 2019

Oggi ho fatto le mie prime analisi del sangue di controllo a New York. Le ho fatte nel quartiere polacco di Greenpoint, a Brooklyn. Il laboratorio era gestito da una signora con i capelli biondo cenere e gli occhi azzurri, polacca. Ha preso lei i miei dati personali e ha anche fatto il prelievo. Sapevo, già dal primo momento che l’ho vista, che non mi avrebbe fatto male. Aveva  dipinta sul volto quell’espressione di chi ne ha passate tante nella vita, di chi é forte ma non ha smesso di nutrire la propria anima con la tenerezza. Poi mi ha dato un bicchierino di carta e una fiala e mi ha detto, con inconfondibile accento dell’est, vai al bagno, fai la pipì, e mettila qui dentro. Con mia sorpresa per la differenza di metodo con l’Italia, le dico che al mio paese la raccolta delle urine la si fa in casa e che deve essere la prima pipì della mattina ad essere raccolta, e poi si porta il contenitore con il proprio nome al laboratorio. Lei mi dice che c’é stata in Italia, a Rimini dice, con l’accento sulla seconda i. Io le dico che sì, ovvio che conosco Rimini e le dico che anche se il mare non é il più bello di Italia, ci si diverte e ci sono tante cose da fare. Lei è d’accordo con me e mi dice che divertirsi, nella vita, é importante, e aggiunge che è stata in un posto dove puoi vedere l’Italia con tutti i suoi monumenti, piccoli piccoli. E allora penso che l’Italia in effetti piccola lo é davvero, in confronto a dove sono ora. Perché qui sono nel mondo intero: le analisi le faccio in Polonia, i denti li curo in India, mangio in Italia, Messico, Thailandia, corro in Israele, vivo a metà tra i Caraibi francesi e l’America hipster, faccio i capelli in Giappone, esco in Olanda, Italia, Inghilterra, Korea, Cina e Venezuela, vado al cinema in Francia, faccio Zumba a Portorico e ascolto in tutte le lingue del mondo. E allora mi chiedo come si possa anche solo pensare di voler tornare a un mondo che abbia un solo suono e un solo colore. Non sarebbe affatto divertente. E come ha detto la signora polacca del laboratorio di analisi, divertirsi, nella vita, é importante. 

Pic by Brian Kyed

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