Traslochi

Paul, il nostro proprietario di casa, ha messo in vendita il suo appartamento. E così dobbiamo abbandonare per sempre la nostra prima one bedroom. Non tutti i ricordi che ci legano ad essa avranno un profumo, anzi. Però la ricorderemo per sempre, anche perché è stato il nostro rifugio durante una pandemia mondiale. Non mi mancherà la vicina del 5D, anzi. Con tutte le notti che ci ha rubato con la sua musica fino alle sei, sarà un piacere non doverla sopportare più. Però mi mancherà il balcone, nido delle tortorelle, e soprattutto gli abitanti del palazzo di fronte, che a fondo ho potuto osservare durante tutti questi mesi, a volte spudoratamente, lontana dalla grazia di Grace Kelly ne la finestra sul cortile. Il mio è stato un interesse proteso in modo eccentrico, e ho dovuto strozzare la mia romanità quando ho capito che la mia inclinazione alla condivisione non era corrisposta. Ho fatto un passo indietro, ma ho continuato a nutrirmi della loro quotidianità. Perché io, proprio come una vera romana, non ci so stare senza la gente. A volte la odio, come odio chi mi circonda negli ingorghi del lungotevere, ma allo stesso tempo  mi ha sempre messo un po’ di tristezza guidare nei giorni di festa, quando la strada è solo mia. Mi mancherà la coppia di ragazze del 4 piano del palazzo di fronte, i loro baci mentre cucinano, il loro guardare la tv mano nella mano e il non filarsi l’un l’altra fino all’ora di cena, quando finalmente smettono di lavorare e possono tornare a baciarsi. L’altro giorno le ho incontrate in strada. Il cuore mi è iniziato a battere come quando a fine partita aspettavo i calciatori della Lazio e loro arrivavano. Forse perché quando guardi qualcuno da lontano lo lasci lì, a distanza. Non ti aspetti che esista davvero. Poi mi mancherà la coppia di fronte al mio appartamento, 5 piano. Lui è il vicino che indossa sempre il cappello e pulisce sempre, la fidanzata quella che prende il sole sul balcone a volte quasi nuda. Credo sia un’attrice e una blogger, girano video e spesso cenano sul balconcino. Ora meno, ora che si può uscire. Gli altri dirimpettai sono tutti arrivati a fine lockdown, quindi ci sono meno affezionata. Perché a New York è così, il ricambio è incredibilmente veloce. Questo sarà il quinto appartamento che cambio in 3 anni che vivo qui. Non mi piace cambiare, per lo meno non così in fretta. Ma va fatto, bisogna sempre cercare di ballare al ritmo della musica. Il trucco è scegliere lo strumento su cui battere il proprio tempo.Una certezza però me la sono sempre assicurata: continuerò ad essere una ragazza di Brooklyn.

Pic by Patrick Tomasso

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