Autunno

Alla prima serata fresca d’autunno, quando i tuoi abiti sono impreparati e tu con loro, guardi il ventilatore che giace davanti alla finestra e ti sembra un anziano malato, o un cane affamato, o un bambino piagnucoloso. Si aspetta di fare le sue giravolte ma a te sembra impossibile che fino a ieri avessi bisogno... Continue Reading →

Una zebra al contrario

“Eccomi qua, sono qua, mi vedete?” disse la matta nera nuda in mezzo alla strada. Era sempre stata una strada inutile, quella, per me. Senza una bottega dove comprare le sigarette o una barretta di cioccolato senza lecitina di soia. Un pezzetto di strada, chiamata North 9, che collega Roebling street e Driggs avenue, a... Continue Reading →

Roma tornerà a brillare

Oggi stavo camminando per via del Corso, a Roma. La mia città. O almeno quel che ne è rimasto. Da quando vivo a New York l’ho sempre trovata più pulita, più ordinata, anche se sempre sorniona e maleducata, furba e insolente. Non oggi. Oggi mi è sembrata come una vecchia star del cinema dimenticata dal suo... Continue Reading →

Abbiamo vinto tutti

Non hanno vinto solo i democratici, ha vinto la democrazia. Che è più grande di noi, che è oltre, che è la guerra vinta da chi c’è stato prima, dopo battaglie, tante, troppe, perse, versando litri di sangue e lacrime mai asciugati. Non hanno vinto solo i democratici, hanno vinto anche tutti quelli che hanno supportato Donald... Continue Reading →

Soldati alla finestra

Che strano il clima di questi giorni. È diverso, lo senti sulla pelle, un po’ come quando non sei più abituato all’umidità romana e passeggi a Villa Pamphili alle sei di sera, a novembre. Sembra tutto sospeso. I numeri dei contagi salgono, i giorni al voto diminuiscono. Formicai di gente in mascherina distanziata sei piedi... Continue Reading →

Nostalgia di fine estate

Ieri una mia cugina che abita a Firenze mi ha detto che se il fatto di non poter tornare mi sembra un incubo è perché non ho scelta. Che è l'impossibilità di scegliere che rende il tutto più nostalgico. Oggi, mi ha riscritto dicendomi che, ripensandoci, ho ragione ad avere il magone. Ha fatto una... Continue Reading →

La gente viene, la gente va

La mia vicina di casa se ne è andata. Così, un caldissimo sabato mattina di fine luglio. Lei, suo marito, e la piccola Ella, di otto mesi. Quando mi sono trasferita qui, un palazzo che ricorda quelli europei nella zona nord di Williamsburg, a Brooklyn, lei era incinta. Non eravamo amiche, forse nemmeno conoscenti. Ma... Continue Reading →

Condividiamo i privilegi

Sí. Mi piace Nick Cave ma anche Ozuna, adoro De Gregori e amo J Balvin. Perché mi fa sentire bene assecondare l'animo quando vuole fare un salto negli abissi ma anche spegnere ogni tanto quella lampadina accesa nella mia testa troppo a lungo. Penso che il bello di questa vita lo si debba alla varietà... Continue Reading →

Giugno 2020 a New York

È da un po' di notti che qui a New York non si dorme. Non per il ronzio degli elicotteri che attutito dai doppi vetri sembra una zanzara d'estate che ti disturba la bellissima fase di abbandono al sonno. Non perché ho un compagno di colore che a malapena viene emozionato dalle notizie di Minneapolis,... Continue Reading →

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