Nostalgia di fine estate

Ieri una mia cugina che abita a Firenze mi ha detto che se il fatto di non poter tornare mi sembra un incubo è perché non ho scelta. Che è l'impossibilità di scegliere che rende il tutto più nostalgico. Oggi, mi ha riscritto dicendomi che, ripensandoci, ho ragione ad avere il magone. Ha fatto una... Continue Reading →

Chatting on the bus

I am heading to a printing shop in Flatbush to pick up the playbills for my first show in New York City. It’s so far that there is only me and two gentlemen on the bus B44. The man on the left catches my attention as he pronounces a sentence that clearly reminds me of... Continue Reading →

Conversazioni sul bus

Stavo andando a ritirare le brochure per il mio primo spettacolo a New York in una tipografia lontanissima di Flatbush, a Brooklyn, così lontana che sul bus B44 alla fine eravamo rimasti solo io e due signori. Quello a sinistra ha attirato la mia attenzione perché mentre conversava con quello a destra ha pronunciato una... Continue Reading →

Blog su WordPress.com.

Su ↑